Attacchi di panico in crescita, ma come tenerli a bada?

Attacchi di panico in crescita: sono sempre di più, al giorno d’oggi, i rischi di essere colpiti, almeno una volta nella vita, da un attacco di panico. E la motivazione è molto più semplice di ciò che pensiamo, visto che di per sé l’attacco di panico è una situazione psicologica e patologica allo stesso tempo che può sopraggiungere in determinate situazioni di stress che si protrae per lungo tempo.

attacchi-di-panico-in-crescitaL’attacco di panico può colpire chiunque, in qualunque momento della propria vita ed anche per motivazioni apparentemente poco influenti. Può avere sintomi diversi, come ad esempio mal di pancia, esigenza di correre in bagno, ma anche tremori, palpitazioni e vertigini, senso di nausea e soffocamento: tutte situazioni che possono anche essere pericolose, se non tenute sotto controllo. Come fare, allora, per tenere a bada questi attacchi?

Esistono due rimedi, uno dei quali preventivo, che dovrebbe funzionare sul lungo termine ma che allo stesso tempo necessita di un trattamento specifico ad opera di specialisti che trattano i disturbi dell’ansia e del comportamento, come ad esempio psicologi e psicoterapeuti. Poi, vi sono comportamenti immediati che si possono seguire per evitare che la situazione peggiori: per esempio, si può provare a tenere a bada un attacco di panico nel momento in cui ci accorgiamo che sta sopraggiungendo, iniziando una respirazione a quattro tempi, ovvero una lunga respirazione in cui inspiriamo per quattro secondi e tiriamo fuori l’aria lentamente. Un altro metodo è la distrazione: quando ci accorgiamo che l’attacco sta sopraggiungendo, possiamo iniziare a muoverci, a fare qualcosa di attivo e dinamico che ci consenta di distrarci.

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