Bere estratti di frutta invece di mangiarla

La masticazione è un processo fondamentale, durante il quale non solo il cibo viene frantumato dai denti, ma si avvia anche la digestione ad opera degli enzimi contenuti nella saliva, che cominciano a scindere i carboidrati presenti nell’alimento.

Il cibo masticato entra poi nell’esofago e prosegue fino allo stomaco. Se allora la masticazione rappresenta un meccanismo imprescindibile, è lecito chiedersi perché bere estratti di frutta invece di mangiarla.

La risposta è che sussistono dei casi o delle situazioni in cui l’assunzione liquida è preferibile rispetto a quella solida, e in cui dotarsi di un estrattore di succo potrebbe essere un valido aiuto. Su http://estrattoriecentrifughe.com/ ci sono molte guide per aiutarvi nella scelta.

Tra queste persone, ad esempio, quelli nelle quali l’attività di masticare risulta temporaneamente inibita, dolorosa, se non addirittura totalmente compromessa.

Si pensi alle persone anziane: onde evitare che soffrano di privazioni o limitazioni di nutrienti essenziali, quali carotenoidi (contenuti soprattutto nella frutta di colore giallo-arancio), glucosinolati (utili per ridurre determinati tipi di tumore e presenti in quella di colore verde), licopene (antiossidante tipico della frutta di colore rosso), antociani (associati al colore viola-blu, proteggono dal cancro e da malattie cardiache), potassio e fitocomposti (presenti nella frutta bianca), si potrebbe pensare di fargli bere estratti di frutta invece di mangiarla.

alimentazione per bambiniLo stesso dicasi per i bambini, e non solo per gli infanti, nei quali la masticazione è ancora poco sviluppata, ma soprattutto per quelli più grandicelli, per i quali spesso la frutta, insieme alla verdura, rappresenta un alimento tabù: in questo caso bere estratti di frutta invece di mangiarla non è legata ad un deficit o ad una limitazione, ma alla necessità di esperire un valido aiuto per integrare nella loro dieta un cibo prezioso, ma non bene accetto.

Inoltre, la frutta è più digeribile rispetto ai cereali, necessitando dell’intervento di un quantitativo minimo di enzimi digestivi, per cui è meno laboriosa per il corpo: ragion per cui bere estratti di frutta invece di mangiarla è una soluzione per quanti soffrono di disturbi legati ad una cattiva digestione, come gas intestinale e gastrico, bruciore di stomaco, gonfiore addominale, reflusso acido, mal di testa da cattiva digestione.

A onor del vero, molte persone che decidono di bere estratti di frutta invece di mangiarla, e di associarvi anche della verdura, lamentano la formazione di gas e gonfiori: pare che gli unici due alimenti che possano essere abbinati senza creare difficoltà di questo genere siano la mela e la carota.

In realtà però si tratta di reazioni soggettive, che non possono essere generalizzate, per cui è assolutamente necessario sperimentare e verificare la propria risposta personale, piuttosto che creare un deterrente all’abitudine di bere estratti di frutta invece di mangiarla.

Qualche falso mito sull’opportunità di bere estratti di frutta invece di mangiarla

Ci sono sicuramente dei vantaggi nel bere estratti di frutta invece di mangiarla, ma abbiamo visto che si tratta di casi piuttosto specifici, e soprattutto circoscritti nel tempo: non si può pensare di vivere esclusivamente con una dieta liquida, perché anche questo comporterebbe delle disfunzioni pericolose.

Così come non è possibile pensare che si tratti di un modo attraverso cui sfuggire o evitare contaminazioni.

Ad esempio, la salmonella è un’infezione a trasmissione oro-fecale, che avviene cioè ingerendo o toccando cibi o bevande contaminate, come uova crude (o poco cotte) e derivati, latte crudo e derivati, carne e derivati (specialmente se poco cotti), frutta e verdura.

Proprio a tal proposito si potrebbe pensare che la decisione di bere estratti di frutta invece di mangiarla possa essere salvifica, ma si tratta di una convinzione erronea, dal momento che, seppure la frutta è sbucciata (la parte esposta alla contaminazione è quella esterna) è estremamente difficile, se non impossibile, che non si contamini l’intero alimento durante il taglio, alla luce del fatto che veicoli dell’infezione sono anche superfici e utensili, e qualsiasi alimento manipolato da persone infette, con scarsa attenzione all’igiene personale.bere un estratto

Ma si può comunque trarre una conclusione utile anche in questo caso per quanti decidono di bere estratti di frutta invece di mangiarla: è bene che la materia prima venga sottoposta sempre ad un lavaggio accurato, e laddove possibile anche ad un processo di disinfezione, soprattutto se non si è certi della provenienza da agricoltura biologica.

Altro mito è che una dieta costituita da soli liquidi rappresenti un buon sistema per dimagrire: in realtà il calo di peso non è attribuibile alla perdita di grasso, ma a quello della massa magra, cioè dei muscoli, e inoltre non appena si reintroducono gli alimenti solidi l’effetto s’inverte.

Una ricetta antinfiammatoria e una disintossicante per coloro che hanno deciso di bere estratti di frutta invece di mangiarla

Se è un falso che gli estratti possano essere immuni dalle contaminazioni alimentari, è vero invece che alcuni di essi possiedono un potere antinfiammatorio: tutto dipende, chiaramente, dagli ingredienti da cui sono costituiti.

Uno dei frutti con maggiori qualità antinfiammatorie è l’amarena, ricca di vitamine, pectine, rame, microelementi e antiossidanti. In particolare, il suo effetto si esplica sulle infiammazioni a carico dei muscoli (compreso quello cardiaco), e tramite una spiccata capacità di ridurre i trigliceridi, anch’essi importanti per la salute dell’apparato cardiocircolatorio.

Vera invece l’affermazione secondo cui bere estratti di frutta invece di mangiarla svolge un effetto detox per l’organismo, eliminando tossine e scorie accumulate che possono in alcuni casi influenzare anche il metabolismo, rallentandolo. Sono molte le implicazioni dell’acidosi tissutale (infiammazioni, dolori alle articolazioni e ai muscoli, eczemi o allergie), e sono quindi molte le circostanze nelle quali la ricetta di un estratto di frutta disintossicante può risultare quanto mai utile.

Quella che vi proponiamo è a base di mela verde, cetriolo e zenzero, capaci di contrastare la sensazione di gonfiore e di affaticamento.

La polpa del cetriolo, ricca di acqua e sali minerali, possiede proprietà diuretiche e disintossicanti; inoltre, ricco di zolfo, il cetriolo è anche l’alleato perfetto per la bellezza della pelle; la mela verde è una fonte di sostanze antiossidanti; lo zenzero dona a questa ricetta di un estratto di frutta disintossicante una nota acuta e decisa. A questi tre ingredienti base vanno aggiunti 2 gambi di sedano, 2 rametti di rosmarino, 1 cucchiaino di succo di limone.

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