Caso di Domenico Maurantonio: famiglia non convinta della decisione

Caso di Domenico MaurantonioSembra che non vi sia più nulla da dire, ormai, in merito al caso di Domenico Maurantonio, il giovane padovano di 19 anni che, a maggio di due anni fa, cadde dal quinto piano dell’hotel Da Vinci di Milano, presso il quale si trovava ospite insieme ai suoi compagni di scuola. Proveniente dall’Ippolito Nievo di Padova, Domenico era insieme alla sua classe in occasione dell’evento internazionale Expo di Milano, la fiera che ha raccolto numerose visite e che ha riscosso un importantissimo successo. Avrebbe dovuto fare visita alla fiera il mattino seguente, come da programmi, insieme ai suoi compagni, ma a quella fiera, Domenico – che secondo la sua stessa famiglia non aveva alcun motivo reale per uccidersi – non ci è mai arrivato.

Perché nella notte del suo decesso, dopo aver mangiato e bevuto insieme ai suoi amici e compagni di classe, Domenico si è lavato i capelli e, forse a causa di un malore, è uscito dalla stanza credendo di essere entrato in bagno, ha sporcato il corridoio, si è appoggiato e forse sporto un po’ troppo dalla finestra, ed è precipitato dall’hotel. Il mattino dopo, intorno alle 8, Domenico è stato ritrovato, senza vita, riverso a terra: secondo il gip che ha chiuso l’indagine, Domenico era da solo al momento della caduta. Secondo la sua famiglia, invece, ci sono ancora molte cose a cui rispondere e molti dubbi a cui fornire una risposta.

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