Down senza lavoro: lo spaccato di un Italia che deve fare ancora molto

Down senza lavoro: nonostante sia cresciuto, specialmente negli ultimi anni e grazie ad una più intensa sensibilizzazione in materia, sono ancora tante, verrebbe da dire troppe, le persone affette da Sindrome di Down che, nonostante il possesso di abilità e di formazione specifica, faticano a trovare un impiego. Secondo quanto è stato dichiarato dall’AIPD, ovvero l’Associazione Italiana Persone Down, ultimamente – ovvero nel corso degli ultimi due anni – vi sono stati ben 238 inserimenti lavorativi di persone che sono affette da questa sindrome, ma ancora è davvero troppo poco.

Down senza lavoroQuello disegnato dall’AIPD è uno spaccato di un Italia che, sebbene con tutti gli sforzi del caso, deve fare ancora molta strada per rendere possibile una uguaglianza effettiva, e non solo sulla carta. Certo è che le speranze ci sono: infatti, è comunque piacevole sapere che, grazie all’impegno di associazioni ed enti che curano gli avviamenti al lavoro con stage e tirocini offerti proprio alle persone affette da Sindrome di Down, si sia riusciti a raggiungere questo risultato. Ma le Persone Down senza lavoro sono ancora troppe: si calcola, dati alla mano, che solo il 13% di esse abbia un lavoro stabile e regolarmente retribuito.

E c’è sicuramente ancora mola strada da percorrere.

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