Economia sostenibile: qual è il ruolo del mondo finanziario?

Uno dei temi più importanti degli ultimi anni riguarda lo sviluppo sostenibile, diventato centrale negli ultimi dodici mesi grazie alle iniziative intraprese da una ragazzina di 16 anni svedese: Greta Thunberg. Questa giovane scandinava, col suo urlo disperato per “salvare il pianeta”, ha riportato in essere un tema che, ormai da trent’anni, viene affrontato dalle istituzioni politiche internazionali, più di facciata che in reale sostanza: l’ambiente e la tutela dello stesso.

D’altronde, gli interessi delle grandi multinazionali quasi sempre riescono ad avere la meglio su quelli delle persone comuni, che vivono, di fatto, in un mondo altamente inquinato, come testimoniano tutte le ricerche scientifiche degli ultimi anni.

Ecologia, equità, economia: il concetto delle tre “E” è il cardine dell’economia sostenibile

Inquinamento, purtroppo, fa rima con una qualità peggiore della vita, che sempre più frequentemente porta a malattie di grave entità. Le manifestazioni degli ultimi mesi, di conseguenza, non possono essere catalogate come goliardiche o propedeutiche alla perdita di alcuni giorni di scuola da parte degli studenti: le nuove generazioni, a ragion veduta, vogliono vivere in un mondo migliore, partendo in primis dalle tematiche ambientali.

Tutti i settori industriali ed economici, di conseguenza, devono fare la loro parte. Non è casuale, in tal senso, che la cosiddetta “economia sostenibile” stia prendendo sempre più piede, ricalcando quanto avviene nel mondo di internet con i migliori casino online legali, che raccolgono un numero crescente di giocatori grazie a due aspetti fondamentali nella vita di ogni singolo individuo: divertimento e sicurezza.

In molti parlano di economia sostenibile, ma pochi, in realtà, sanno esattamente di cosa si tratta. Essa, fondamentalmente, è un tipo di economia imperniata sul concetto di sviluppo sostenibile, che prevede una particolare attenzione delle risorse naturali in modo che anche le future generazioni possono beneficiare delle stesse.

Un’attenzione alle riserve naturali sia a livello quantitativo che qualitativo, in modo che nel futuro prevalgano solo quelle in grado di non danneggiare l’ecosistema. Questa branchia dell’economia si basa sul cosiddetto “concetto delle tre E”: ecologia, equità, economia. Il tema ecologico, come fin qui evidenziato, è il principio cardine: l’ambiente deve essere in grado di fornire risorse “pulite” e smaltire i rifiuti.

Il concetto dell’equità, invece, fa direttamente riferimento alle proteste degli ultimi giorni, in quanto viene inteso come “equità intergenerazionale”: tutte le future generazioni hanno diritto di usufruire delle risorse del pianeta, così come l’hanno avuto quelle precedenti.

Il ruolo della finanza nell’economia sostenibile

Quello economico, invece, è il terzo dell’elenco, ma probabilmente il più importante. D’altronde, esso deve garantire una capacità di crescita economica che sia in grado di generare reddito, lavoro e sostenimento delle popolazioni, allocando in modo efficace le risorse. Uno dei settori economicamente più importanti, è senza alcun dubbio quello finanziario.

Banche, assicurazioni e grandi fondi d’investimento, infatti, sono i principali artefici del destino del mondo: le loro decisioni sull’impiego dei soldi possono cambiare drasticamente usi e costumi della società. E di conseguenza, dare la possibilità che alcuni settori possano prendere il sopravvento al posto di altri.

Negli ultimi anni, anche il mondo finanziario è stato travolto dalle proteste di associazioni e movimenti “pro-ambiente”, che chiedono alle grandi banche d’affari e ai fondi d’investimento di rivedere le proprie scelte per quanto riguarda i finanziamenti – diretti o indiretti – concessi alle aziende del settore dei combustibili fossili.

Alcuni grandi nomi del mondo finanziario, infatti, risultano spesso azionisti di peso nelle grandi multinazionali dedite all’estrazione del carbonio e del petrolio o di altre sostanze altamente inquinanti. E finanziano in modo decisamente marginale le aziende del settore eolico e dell’energia solare, che rappresenta, con ogni probabilità, il futuro dell’energia mondiale. Non tutto il mondo finanziario, fortunatamente, è rimasto insensibile alla tematica ambientale e dello sviluppo sostenibile.

In Europa, ad esempio, alcune entità hanno alleggerito la propria esposizione nel comparto industriale dei combustibili fossili, in alcune casi azzerandola addirittura. Un primo piccolo segnale. Ma la strada per un mondo sostenibile ecologicamente ed economicamente, è ancora lunga e irta di insidie.

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