ETC: caratteristiche e vantaggi dei fondi su materie prime

Gli ETC (Exchange Traded Commodities) sono degli strumenti finanziari emessi dinanzi un investimento diretto dell’emittente in materie prime “fisiche” o in derivati su materie prime. Ne deriva che, nel primo caso, il prezzo dell’ETC sarà influenzato dalla materia prima fisicamente “impiegata”, mentre nel secondo caso all’andamento del sottostante.

ETC e ETF

ETC e ETF (i parenti più stretti e famosi degli ETC) sono differenziati dall’oggetto dell’investimento, ma hanno in comune una lunga serie di elementi. Su tutti, si pensi al fatto che anche gli ETC, come gli ETF, sono negoziati sui mercati regolamentati, esattamente come accade con le azioni che vengono scambiate in Borsa.

Ulteriormente, gli ETC, così come gli ETF, replicano passivamente la prestazione della materia prima o degli indici di materie prime a cui fanno riferimento, rientrando così nella famiglia più ampia dei “cloni”, privi di gestione attiva. Sul sito TransitionsTrading.com potrei approfondire questo e altri argomenti con guide sul trading online.

Ancora, ETF e ETC sono accomunati anche dal fatto che per ciascuna classe di titoli esiste un mercato primario e un mercato secondario: il mercato primario sarà accessibile solo agli intermediari autorizzati e permette la sottoscrizione e il rimborso dei titoli su base giornaliera a un valore ufficiale (teoricamente, per gli ETC physically – backed è anche prevista la possibilità di effettuare la sottoscrizione in natura, consegnando così all’emittente direttamente la materia prima); il mercato secondario è invece rappresentato dalla Borsa, dove tutti gli investitori possono acquistare e vendere ETC  a un prezzo noto e determinato dal book di negoziazione, come avviene con qualsiasi al titolo finanziario.

Caratteristiche e vantaggi di un ETC

Ma perché l’investimento in ETC potrebbe essere conveniente? Quali sono i vantaggi che sottostanno la sottoscrizione di un ETC?

L’elenco potrebbe naturalmente essere piuttosto esteso, ma di seguito abbiamo pensato di riassumere le caratteristiche di maggiore rilievo:

– gli ETC permettono di accedere direttamente al mercato delle materie prime, andando a replicare la prestazione di una commodity o di un gruppo di commodity;

– gli ETC consentono di rimanere allineati alle prestazioni delle materie prime, senza necessità di riposizionamenti;

– gli ETC permettono di ottenere un’esposizione a un rendimento assoluto, spot (derivante dall’oscillazione del prezzo del future della materia prima sottostante), legato al rolling (associato cioè all’attività di sostituzione dei contratti future in scadenza, a mantenimento della posizione sul sottostante), al collaterale (l’interesse che si ottiene dall’investimento del collaterale);

– gli ETC consentono di esporsi al dollaro, valutato che gran parte delle materie prime sono trattate proprio in dollari,  dunque il valore dell’investimento potrà essere influenzato positivamente o negativamente dall’andamento del tasso di cambio EUR/USD;

– gli ETC garantiscono un accesso al mercato delle materie prime a un costo molto competitivo. Si tenga ad esempio conto che così come avviene per gli ETF, anche gli ETC non hanno alcuna commissione di entrata, di uscita e di performance. Anche le commissioni di gestione sono piuttosto contenute, e vengono applicate in maniera proporzionale al possesso del titolo mediante la riduzione della quantità di materia prima di cui si ha diritto. Come per l’acquisto di qualsiasi al tritolo, bisogna comunque considerare anche le commissioni di negoziazione applicate dalla propria banca / SIM.

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