Imballaggi alimentari nocivi: emerge da recente indagine Altroconsumo

Imballaggi alimentari nocivi. Una recente indagine che è stata condotta dall’Associazione Altroconsumo in merito all’imballaggio per gli alimenti ha sottolineato un grave problema che riguarda, appunto, le modalità con cui molte nazioni creano gli imballaggi alimentari. Modalità che sono state considerate come pericolose, e che hanno fatto scattare l’allarme: è quanto è stato tra l’altro documentato dalle recenti analisi effettuate su alcuni imballaggi in diverse tipologie di pizzerie e fast food.

Imballaggi alimentari nociviDalle indagini volte alla tutela del consumatore e della sua salute, è inoltre emersa la presenza di Pfas, le sostanze fluorurate che vengono in genere impiegate per evitare che il grasso oltrepassi l’involucro: questi contenitori sono soprattutto quelli che in genere vengono utilizzati per patatine fritte, panini imbustati, dolci e hamburger.

Dopo le dovute indagini, è stato necessario per l’Associazione scrivere al ministro della Salute in Italia, Beatrice Lorenzin,  a cui è stata chiesta non solo una maggiore sicurezza, ma anche un più adeguato controllo delle norme rispetto l’uso di determinate sostanze che, a lungo andare, possono rivelarsi davvero dannose non solo per l’ambiente, ma anche per la salute. È infatti emerso che alcune di queste sostanze presenti negli imballaggi – e che vanno quindi a contatto con i cibi – possono in qualche modo essere nocive in una donna in gravidanza, in quanto possono danneggiare il feto.

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