Mike Tyson, 5 curiosità che (forse) non sapete

52 anni il 30 giugno, Mike Tyson è uno dei pugili più noti, conosciuti e vincenti di tutta la storia della boxe. Ma siete sicuri di sapere – ma proprio tutto – di questo mito dei guantoni? Abbiamo voluto riassumere per voi 5 curiosità di cui forse non siete a conoscenza, e che vi faranno fare un figurone nella prossima cena con i vostri amici.

Tyson non è il cognome del padre

Mike Tyson non ha ereditato il nome del padre, Jimmy Kirkpatrick, bensì il cognome dell’ex marito della madre, Lorna Smith. La ragione è abbastanza intuibile: Jimmy, che oltre a Mike ebbe altri due figli (Rodney e Denise) ha abbandonato la famiglia costringendo la moglie a crescere da sola i bambini in un quartiere non particolarmente semplice. Un quartiere che, evidentemente, ha forgiato il carattere e il fisico di quello che sarebbe poi diventato un numero 1 della boxe.

Uno dei soprannomi è la “fatina”

Probabilmente è l’ultimo soprannome al quale assocereste il fisico e il volto di Tyson, ma da piccolo Mike era soprannominato la “fatina”, a causa di una voce insolitamente sottile e di qualche difetto di pronuncia.

Anche per questo motivo Mike è stato spesso oggetto di prese in giro da parte dei ragazzi più grandi del suo quartiere, che ebbero altresì modo di soprannominarlo come “testone”, o lo “sporco”.

La riscossa per un piccione

L’ampia letteratura su Mike Tyson è concorde nel ritenere che un episodio su tutti ha permesso al giovane introverso di diventare rispettato e temuto. E l’episodio ha come inconsapevole protagonista un piccione, ucciso da un bullo del quartiere per puro “divertimento”: Mike decise di reagire e lo picchiò di santa ragione.

Da allora capì che nel suo rione a servire erano soprattutto le mani… a ogni costo: compreso finire quasi 40 volte in galera prima dei 13 anni e, dunque, in riformatorio, dove incontro la boxe.

Una tigre lo ha messo ko

Nella sua carriera Tyson può vantare un record pugilistico composto da 50 vittorie, di cui 44 per KO. Da Berbick a Michael Spinks, da Larry Holmes a Holyfield, tanti sono stati i campioni che hanno incrociati i guantoni con Mike ma… è stata una tigre a causargli un colpo da (quasi) KO.

Ai tempi d’oro pare infatti che Tyson amasse custodire una tigre bianca in giardino, e che proprio una testata di questo animale avesse provocato la caduta di un suo dente d’oro.

Un universo di intrattenimento, dai film ai giochi

Con simili peculiarità, è ovvio che il personaggio di Tyson non abbia faticato più di tanto per uscire dai meri canoni sportivi e diventare oggetto protagonista di diverse esperienze di intrattenimento.

Dai più recenti prodotti Snaitech, di cui potete leggere sul sito Sportnews.Snai.it, che hanno come simbolo proprio Mike, passando per i film che a lui si sono ispirati (il primo, del 1995, è una pellicola per la Tv chiamata “Tyson” e diretto da Uli Edel), sono numerose le apparizioni reali o virtuali del campione delle boxe, per la gioia (e non solo) di tutti i suoi appassionati.



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