Prestiti Inpdap: cosa sono e come funzionano

I prestiti Inpdap sono dei finanziamenti particolarmente agevolati nei principali termini e condizioni, che l’INPS (l’istituto di previdenza che da qualche anno ha assorbito anche le competenze dell’Inpdap) eroga nei confronti dei dipendenti e dei pensionati riconducibili alla pubblica amministrazione, e iscritti (di diritto, come avviene per i dipendenti, o per scelta, come avviene per i pensionati) all’apposito Fondo per le prestazioni creditizie. Ma come funzionano i prestiti Inpdap?

Piccoli prestiti o prestiti pluriennali

I prestiti Inpdap per tutti i dipendenti e i pensionati sono suddivisi in due grandi categorie: i piccoli prestiti, e i prestiti pluriennali.

Per quanto concerne i piccoli prestiti, l’INPS eroga prestiti annuali, biennali, triennali o quadriennali, fornendo – rispettivamente – una, due, tre o quattro mensilità nette di stipendi o pensione. Più nel dettaglio, sarà possibile richiedere:

  • Una mensilità netta di stipendio o di pensione da restituire in 12 rate mensili (un anno);
  • Due mensilità nette di stipendio o di pensione da restituire in 24 rate mensili (due anni);
  • Tre mensilità nette di stipendio o di pensione da restituire in 36 rate mensili (tre anni);
  • Quattro mensilità nette di stipendio o di pensione da restituire in 48 rate mensili (quattro anni).

prestiti inpdapSi tenga conto che gli importi sono eventualmente raddoppiati solamente se il dipendente o il pensionato non ha in corso altre cessioni (ma il piano di rimborso non può comunque superare i limiti predetti).

In via contemporanea, è possibile valutare con l’INPS l’ottenimento di prestiti pluriennali di 5 o di 10 anni, per importi anche superiori a quelli anticipati, e sempre a condizioni particolarmente vantaggiose.

Come richiedere i prestiti Inpdap

La richiesta di prestiti Inpdap è molto semplice: sarà sufficiente recarsi presso la propria amministrazione (per i dipendenti pubblici) o effettuare l’accesso ai servizi online INPS (per i pensionati) per poter avviare l’iter di richiesta del finanziamento. Dopo qualche settimana di norma si ha già l’opportunità di ottenere una delibera positiva, e successiva erogazione dell’importo richiesto sullo stesso conto corrente bancario o postale nel quale viene accreditato lo stipendio.

Il rimborso dei prestiti Inpdap avverrà invece attraverso trattenuta diretta sulla busta paga o sul cedolino pensione.

Le cessioni del quinto

Si tenga infine in considerazione che l’INPS (ex Inpdap) si rende disponibile ad agevolare la richiesta di finanziamenti personali presso le banche convenzionate, cedendo il quinto dello stipendio o della pensione. In questo caso per poter ottenere un prestito con cessione del quinto dello stipendio o della pensione sarà sufficiente recarsi presso la banca convenzionata, all’interno della quale sarà possibile gestire l’intero processo (ottenimento della comunicazione di quinto cedibile, domanda del finanziamento, istruttoria, delibera, firma dei contratti).

Per poterne sapere di più non possiamo pertanto che invitarvi a recarvi presso la sede INPS di vostra competenza territoriale o, se siete interessati a ottenere un prestito con cessione del quinto in una banca convenzionata, fare visita presso il vostro istituto di credito o un suo concorrente abilitato ai finanziamenti INPS.

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