Rischi bancari, quali sono le banche più sicure in Italia?

Per i piccoli risparmiatori i rischi sono minimi, quasi inesistenti, eppure sono in molti a domandarsi se mettere il denaro presso un istituto bancario sia ancora sicuro e se sì verso quali realtà finanziarie è meglio orientarsi.

Per conoscere le banche più sicure esistono dunque diverse stime realizzate da esperti e analisti. Un listino prezzi conveniente, del resto, non è più sufficiente per attirare potenziali correntisti. A che serve risparmiare annualmente se poi potrebbero essere a rischio tutti i nostri averi? Una sorta di vademecum l’ha stilato l’Università Bocconi di Milano che ha realizzato anche la classifica delle banche più sicure in Italia offrendo ai correntisti una vera e propria bussola.

Benché si stia riprendendo continua a non essere considerato sicuro il Monte dei Paschi, in mano per il 60% allo Stato, mentre sono considerate sicure Bper, Credem, Intesa San Paolo, Banco Bpm, Mediobanca e Credito Valtellinese.

Secondo la classifica di altroconsumo.it, invece, Banca Progetto, Credito Fondiario, Aletti e. C Banca di Investimento Mobiliare, BCC di Napoli, BCC di Turriaco e BCC di Laurenzana e Nova Siri. Meno floride, ma comunque considerate sicure, altre banche considerate big del settore come Intesa San Paolo, Mediolanum e Finecobank. Dopo un anno di profonda crisi la situazione sta velocemente migliorando: tutti gli istituti di credito stanno cercando di sistemare i propri conti e lentamente stanno tornando ad una situazione più solida dei propri patrimoni.

Questo è stato possibile anche grazie alla Banca Centrale Europea e ai nuovi sistemi di controllo introdotti dall’Unione Europea ( l’Unione Bancaria) che impongono il rispetto di parametri tali da proteggere il risparmiatore. Il Bail-in, la procedura in base alla quale gli azionisti ed i creditori della banca possono essere chiamati a contribuire con i propri fondi all’assorbimento delle perdite, secondo una precisa gerarchia, le cose sono poi ulteriormente cambiate. Con la nuova bail-in non sarà più possibile per le banche a rischio richiedere gli interventi statali.

La nuova politica europea in ambito finanziario prevede infatti che le banche a rischio siano risollevate solo con interventi provenienti da correntisti e azionisti delle banche stesse. Tra gli istituti più noti, a seguito di queste novità, i più sicuri risultano Intesa San Paolo, Banca Generali, Mediolanum, Banca Sella, Cariparma e Finecobank. Le peggiori banche in assoluto, con 1 solo punto di rating, risultano invece essere concentrate in Emilia Romagna e nel Veneto.

Anche in caso di crisi del proprio istituto bancario, ad ogni modo, bisogna fugare i dubbi che attanagliano i piccoli risparmiatori. I conti fino a 100 mila euro per depositante, infatti, conti correnti, conti deposito (anche vincolati), libretti di risparmio, assegni circolari e certificati di deposito nominativi sono da tempo tutelati dai fondi di Garanzia dei Depositi a cui aderiscono tutte le banche operanti in Italia.

Oltre la soglia dei 100 mila euro, i depositi non vengono coinvolti automaticamente nel bail-in, ma possono esserlo solo se il contributo richiesto agli strumenti più rischiosi (azioni, obbligazioni subordinate, titoli senza garanzia e così via) non fosse sufficiente a risanare la banca.

Reply