Rischio di licenziamento, cresce se si utilizza Facebook sul lavoro

Il rischio di licenziamento è molto alto per coloro che utilizzano Facebook durante l’orario di lavoro, ovvero in ufficio: è quanto emerge anche da una recente indicazione di Aldo Bottini, presidente dell’Agi, che si occupa proprio di violazioni sul lavoro, violazioni importanti, che possono avere conseguenze altrettanto importanti.

Come spiegato dall’avvocato giuslavorista, andare su Facebook o utilizzare qualunque social durante l’orario di ufficio comporta una serie di conseguenze, prima fra tutti quella legata all’assenteismo virtuale, “se mi trovo in ufficio ma non sto lavorando perché sto andando su Facebook utilizzando gli strumenti forniti dal mio datore per lavorare’”.

Rischio di licenziamentoUn altro problema da non sottovalutare è la privacy dell’azienda: se un lavoratore si fa un selfie in un ufficio accanto a dei prototipi, modelli oppure oggetti non ancora commercializzati o brevettati, e lo pubblica su Facebook, va incontro ad un rischio ancor più importante, che è relativo al danno che fa all’azienda, danno che rientra negli elementi concorrenziali e di riservatezza. Questi elementi possono comportare il rischio licenziamento, motivo per cui, oltre alla natura imprescindibile della limitazione per rispetto del lavoro e del datore di lavoro, durante gli orari d’ufficio bisognerebbe dedicarsi solo ed esclusivamente all’impiego. In tal modo si possono evitare non solo le distrazioni – e quindi una scarsa attenzione sul lavoro – ma anche il rischio di essere licenziato.

Reply