Sprechi alimentari, la maggior parte ha inizio in casa

Sugli sprechi alimentari si parla moltissimo, soprattutto negli ultimi anni ovvero da quando il dislivello tra nord e sud del mondo è diventato sempre più elevato: uno dei problemi più importanti in relazione agli sprechi alimentari è quello secondo cui, mentre nei nostri frigoriferi e sulle nostre tavole il cibo abbonda – e spesso dimentichiamo di avere cibo in scadenza che poi buttiamo – nella maggior parte dei paesi del mondo si vive in condizioni davvero disumane, e la fame aumenta a dismisura.

Sprechi alimentariE gli italiani, soprattutto, appaiono come un popolo di spreconi: compriamo troppo, ed allo stesso modo consumiamo male e non sappiamo riutilizzare il cibo. Secondo recenti statistiche, infatti, in Italia in ogni famiglia si bruciano in media circa 348 euro all’anno: cifre importanti soprattutto se pensiamo al valore che ha il cibo in molte altre zone del mondo, soprattutto nei paesi più poveri.

Diciotto miliardi di euro che ogni anno vengono gettati inconsapevolmente nella pattumiera e che potrebbero essere risparmiati con un uso intelligente del cibo: e, quel che è peggio, è che la metà di queste perdite ha inizio proprio in casa, con distrazioni che potrebbero essere tranquillamente evitate.

La cosa migliore sarebbe, quindi, monitorare i nostri consumi e fare una spesa intelligente, che tenga conto sì delle necessità e delle voglie di ognuno di noi, ma anche della pericolosità degli sprechi, per le nostre tasche e non solo.

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